|
Pasqua 2002, si ricomincia da otto
Nella primavera 2002 Unicoop Firenze, insieme ai Centri missionari della Toscana e l'Arci, ha dato il via alla seconda fase della campagna "Un cuore si scioglie e libera un bimbo". Ad accompagnare questo viaggio di solidarietà una testimonial di eccezione, Carla Fracci, ballerina straordinaria e donna dalla grande sensibilità.
Con un contributo totale di 260 mila euro la cooperativa ha finanziato 8 progetti: in Brasile, Burkina Faso, Ecuador, Filippine, India, Mozambico, Palestina e Perù. Altri fondi sono stati raccolti attraverso le quote versate dai soci, consumatori e dipendenti di Unicoop Firenze.
Sette di questi progetti, qui presentati, sono già stati realizzati, uno è in via di completamento (Mozambico).
Brasile
Salvador De Bahia
E’ proseguito il progetto “Fazenda grande” del
2001, presso il centro di accoglienza per i bambini di strada.
Dopo la sua realizzazione, si è provveduto all’arredamento
dei locali, all’acquisto del materiale didattico e di materiale
sanitario specialistico.
Burkina Faso
Una pizzeria nel deserto
E’ stato realizzato un panificio sociale, attivo da gennaio
2003, nell'orfanotrofio di Loumbila, alla periferia della capitale
Ouagadougou.
Il panificio garantisce cibo tutti i giorni ai bambini dell’orfanotrofio
e a quelli degli altri istituti di accoglienza della zona. Pane
e pizza sono poi venduti sul posto, nei villaggi limitrofi e nella
capitale, dando così uno sbocco professionale a 18 giovani.
Alcuni dipendenti di Unicoop Firenze sono andati in Burkina per
insegnare alle suore dell’orfanotrofio e ai giovani del luogo
i segreti per fare pane e pizza.
Ecuador
Falegnameria ad Atacames
E’ stata costruita una falegnameria nella missione di Atacames,
43 villaggi nella provincia di Esmeraldas, sulla costa dell’Oceano
Pacifico.
La falegnameria, inaugurata a giugno 2003, qualifica ulteriormente
la scuola di avviamento professionale e l'istituto tecnico industriale
(dove già studiano 700 giovani) creati dalla missione della
diocesi di Prato e affidati alla cura di due sacerdoti.
Filippine
Scuole materne per i bambini Manobo
dell’Isola di Mindanao
Sono state realizzate due scuole materne in due comunità Manobo
(Lingling Awan e Aguila), una popolazione indigena residente nella
valle di Arakan, isola di Mindanao. Sono stati acquistati tavoli
e panche in legno, materiali didattici e, vista la completa carenza
di personale in grado di svolgere attività prescolastiche,
sono state scelte all’interno delle comunità le donne
con un grado maggiore di istruzione e predisposti moduli formativi
appositi per permettere loro di sviluppare un curriculum educativo
adeguato.
India
Per le donne del villaggio di Madaplathuruth
Completata la costruzione di una piccola fabbrica, inaugurata il 13 gennaio 2004, per
permettere alle donne del villaggio di Madaplathuruth di sviluppare
e ampliare la loro attività di produzione di camicie.
Palestina
Per i bambini del Terra Santa College di Betlemme
Sono stati acquistati libri di testo e altri sussidi per l’attività didattica,
allestita un’aula di informatica per i bambini e le bambine
della scuola primaria del Terra Santa College di Betlemme.
A questo si aggiuge il rinnovato impegno, fatto proprio da Coop
Italia, per l’acquisto delle statuine dei presepi in legno
d’olivo degli artigiani palestinesi.
Perù
La “Casa d'accoglienza integrale” di Ayacucho
E’ stata inaugurata il 31 agosto 2004 la ‘Casa di accoglienza integrale’ di Ayacucho. Con un contributo di 32 mila euro era stato acquistato un pezzo di terreno con una costruzione - tipo magazzino - nel centro della città, fra due grandi mercati dove lavorano centinaia di bambini. Con ulteriori 10 mila euro la struttura è stata risanata ed è stato realizzato un primo piano della casa, con due laboratori, una cucina, un cortile all’aperto.
Si continua a lavorare per completare con altri piani la costruzione ed attrezzare e rifornire di materiali i laboratori.
Il centro ha come obiettivo quello di reintegrare questi ragazzi nella società, promuovendo i loro diritti, dando loro l’opportunità di svolgere lavori più degni che permettano loro di esercitare il diritto allo studio e al tempo libero.
Fonte: Unicoop Firenze, settembre 2004
|