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Noi con gli altri

Con i niños del Perù
I progetti realizzati da Arci e Unicoop Firenze per i bambini lavoratori del Perù.

Arci e Unicoop Firenze hanno realizzato due progetti (a Villa Salvador e ad Ayacucho) per i bambini lavoratori del Perù. Alla fine di agosto 2004 una delegazione ha visitato i gruppi del Manthoc, il partner peruviano di Arci e Unicoop Firenze, per vedere i progetti realizzati e verificare come sono stati utilizzati i fondi derivanti dagli affidamenti a distanza a cui hanno aderito consumatori e soci Coop, con un flusso di 60 mila euro in un anno.

I bambini e il Manthoc
MANTHOC sta per Movimiento Adolescentes Niños Trabajadores Hijos Obreros Cristianos. Nasce nel 1976 durante la dittatura; all’inizio è un settore del sindacato, poi, nel 1979, diventa un’entità autonoma. Ora è presente in 10 regioni. I genitori erano prevalentemente operai; ora, con la crisi dell’industria, sono in gran parte contadini e piccoli venditori ambulanti.

Scopo del Manthoc è quello di migliorare le condizioni di vita dei bambini, difendendone i diritti e favorendo la formazione e l’educazione. Attraverso il loro movimento i bambini si sentono responsabilizzati e protagonisti, non solo individualmente ma soprattutto come gruppo. Il Manthoc è un’associazione democratica, diretta a tutti i livelli dagli stessi ragazzi, delegati locali, provinciali e nazionali, eletti per passaggi successivi a partire da ogni singolo gruppo locale. Sono un movimento di base, che si è dotato anche di una struttura associativa più agile, in grado di gestire programmi e servizi supportati anche dalla cooperazione internazionale.

manthoc@terra.com.pe

Ayacucho - Inaugurazione Casa del Manthoc
Con il contributo di Unicoop Firenze (circa 32.000 euro del progetto 2002) era stato acquistato un pezzo di terreno con una costruzione - tipo magazzino - nel centro della città, fra due grandi mercati dove lavorano centinaia di bambini.
Con un ulteriore contributo di poco inferiore a 10.000 euro la struttura è stata risanata ed è stato quindi realizzato un primo piano della casa, con due laboratori, una cucina, i servizi ed un cortile all’aperto.
Con la campagna 2004, Unicoop Firenze stanzia altri 75 mila euro, per completare la costruzione con altri 3 piani; così in più si avranno 4 camere per una foresteria, 3 laboratori, una grande sala per le riunioni e due negozi dove potranno essere venduti gli oggetti prodotti dai bambini stessi.
Con i soldi degli affidamenti si potranno attrezzare e rifornire di materiali i laboratori, e sostenere le attività della casa, del gruppo musicale e degli altri 5 gruppi di ragazzi di Ayacucho.

Villa El Salvador - Casa del Manthoc “Alejandro Cussianovich”
Costruita, grazie ai contributi di donatori internazionali, fra cui Unicoop Firenze, in occasione della prima edizione di “un cuore si scioglie” nel 2000, è una bella casa in mezzo alla povertà, pur dignitosa, del quartiere. I tre piani ospitano la cucina, la biblioteca - dove i bambini studiano durante il doposcuola – e i laboratori. I ragazzi fanno un periodico murale dove riportano articoli di giornale su politica e spettacoli, ma parlano anche della vita della casa e delle loro feste di compleanno.
Nella casa c’è una mensa e vi vengono svolte varie attività: laboratori di danza, pasticceria, creazione di biglietti di auguri, produzione di candele colorate, attività di sostegno e recupero scolastico.
Vengono anche portati avanti programmi per una sana alimentazione, di promozione della salute, riunioni su cultura peruviana e internazionale.
I soldi degli “affidamenti” servono a sostenere le attività della casa e permettono pasti a prezzi politici, per i bambini del quartiere.

Yerbateros (Lima) - Casa del Manthoc
Yerbateros è un quartiere periferico di Lima, abbastanza ordinato nella parte pianeggiante, ma circondato da cerros, alte colline piene di baracche, con una popolazione di 22.000 persone. Le case, di lamiera o di mattoni di paglia e argilla cruda, si addossano l’una all’altra senza ordine. Le strade sono strette e non asfaltate, non ci sono né fogne né raccolta dei rifiuti, né luce né acqua.
La casa di Yerbateros, dove opera Anna Clara, una suora italiana molto attiva con la gente del quartiere, ha una mensa, laboratori di stampa di magliette, carta riciclata e biglietti d’auguri. Ha una biblioteca, un piccolo pronto soccorso e servizi igienici, che mancano nelle case dei cerros. I ragazzi fanno i turni per la pulizia e per le altre necessità della casa.
I soldi degli affidamenti sostengono la mensa e le altre attività. Ci siamo impegnati anche asviluppare la vendita in Italia delle T-shirts dipinte dai ragazzi: un “lavoro degno” che consente un miglioramento delle condizioni di vita dei ragazzi stessi e delle famiglie.

San Juan de Miraflores (Lima) - Panaderia
Nella panetteria dei niños y ninas trabajadores lavorano 25 adolescenti, in turni di 4 o 5 ore: un orario che permette ai ragazzi di andare a scuola e studiare. Per entrare a lavorare nella panetteria bisogna seguire un corso di formazione non solo pratico, ma anche di autostima, di piccola impresa e commercializzazione, di igiene e di educazione alla salute. Vendono il pane ad un prezzo inferiore agli altri esercizi e sono comunque in grado di assicurare ai ragazzi la paga sindacale, prevista per gli adulti.
Quindi la panaderia rappresenta una fonte di lavoro, un’opportunità di formazione professionale ed un aiuto per gli abitanti del quartiere.
Con i soldi degli affidamenti potremmo aiutare il Manthoc a cercare una struttura più adeguata in grado di consentire una maggiore produzione e soprattutto avere lo spazio per ospitare un laboratorio di formazione professionale, in regola con la normativa nazionale e quindi riconosciuto dal governo.

San Juan de Miraflores (Lima) - Scuola “Monseñor Julio Gonzales Ruiz”
E’ una vera e propria scuola, che ospita il ciclo primario e secondario (corrispondente alle nostre elementari e medie). E’ una scuola per le bambine ed i bambini lavoratori, per chi non si può permettere la scuola pubblica, che ha comunque un costo non indifferente di circa 100 dollari tra libri, uniforme e tassa di iscrizione. Non ricevono alcun sostegno dalle istituzioni o dal governo ma solo dalla cooperazione internazionale. La scuola dura 5 ore ed è provvista di una mensa che però funziona solo a giorni alterni, per mancanza di fondi. Gli alunni iscritti al secondo ciclo partecipano anche ad un laboratorio di pasticceria, i cui prodotti vengono venduti al vicino mercato; con i soldi ricavati comprano quaderni e organizzano feste o gite scolastiche.
Con il ricavato degli “affidamenti” vorrebbero attrezzare un po’ meglio i laboratori e rifornirli di materiali didattici e soprattutto far funzionare il refettorio tutti i giorni, aprendolo anche all’esterno, come mensa per ragazzi a prezzi popolari.

Cuzco - Comitato del Manthoc di Viva el Perù

A Cuzco ci sono tre gruppi, ognuno di circa 20 ragazzi dai 6 ai 13 anni; lavorano vendendo candele, sandali, fiori, “impanadas” e caramelle, sono lustrascarpe, lavano le auto e cuciono vestiti. Sembrano più piccoli della loro età perché mangiano poco e male. Intorno a loro campi, discariche, case di paglia e argilla. Il Manthoc qui è nato nel 1988 da parte di un gruppo di bambini che lavoravano come pulitori di scarpe al mercato. Hanno imparato i loro diritti, l’importanza del gruppo, la responsabilità del lavoro collettivo e dell’azione organizzata. Non hanno una sede e fanno le loro riunioni all’aperto, nella strada o nel giardino della casa di uno di loro.
Si riuniscono il sabato e la domenica, si incontrano per giocare, per discutere dei loro problemi ed anche per fare laboratori di artigianato in cui producono biglietti d’auguri e confezionano maglioni. Non vendono i prodotti, lo fanno per stare insieme, giocare e acquisire manualità. Vanno tutti a scuola e quando si incontrano fanno anche attività di recupero scolastico per quelli che incontrano maggiori difficoltà.
Con gli “affidamenti” possono acquistare il necessario per i laboratori, materiali didattici e sviluppare ulteriormente la loro azione, nella prospettiva di poter avere –un giorno- una sede tutta per loro.

IL FILM
Tra i bambini del Perù

Un viaggio nella realtà dei bambini-lavoratori peruviani, attraverso gli occhi di un’adolescente italiana di 14 anni, catapultata in un mondo completamente estraneo al suo.
Questo è “Sotto un cielo bianco”, il cortometraggio realizzato nel 2004 tra i bambini del MANTHOC dal giornalista di Repubblica Benedetto Ferrara, che ha come sottotitolo “Il diario di Adele tra i bambini lavoratori del Perù”.
Si tratta proprio di una specie di diario, che riporta situazioni che oggi raramente “passano” in Tv e nei media. Il cortometraggio sarà proiettato nelle iniziative legate della campagna “Un cuore si scioglie”.

La delegazione che si è recata ad agosto 2004 in Perù:
Arci: Annalisa Puleo (Arezzo), Alfredo Taddei (Pistoia)
Unicoop Firenze: Antonio Comerci, Franco Marmugi, Andrea Natalini, Franco Conti (Scandicci), Moreno Lunardi (Val di Serchio), Luciano Menichetti (Fucecchio), Antonio Romei (Firenze Nord Ovest), Maria Grazia Susini (Empoli).


Fonte: Unicoop Firenze, novembre 2004

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