Ciotole di cartapesta

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“Volevamo fare un oggetto che si legasse al nostro territorio, che parlasse di noi ma che raccontasse anche da dove veniamo, per questo abbiamo scelto la cartapesta!”

In uno degli animati pomeriggi artigiani della sezione soci Valdiserchio/Versilia, Manuela ci racconta la nuova sfida del loro gruppo Tum Tum per quest’anno.

“Abbiamo sempre voluto collegarci al nostro territorio” spiega “la nostra è una sezione soci allargata, che va dalla Valle del Serchio fino alla Versilia, lo scorso anno abbiamo fatto dei cestini di vimini e quest’anno abbiamo pensato a Viareggio e al carnevale”. Da qui l’idea di sperimentare la tecnica della cartapesta con cui i maestri viareggini costruiscono i carri.

“Noi però ci siamo fermati a cose più semplici” continua Manuela sorridendo mentre le altre volontarie si affrettano a mostrarci pennelli e fogli di giornale.

Sono piccole ciotole, realizzate partendo da un palloncino che viene ricoperto con pazienza e precisione di molti strati di carta incollati l’uno sull’altro. Una volta seccato il guscio il palloncino viene diviso in due, rifinito e infine decorato. Così abbiamo una ciotola che sembra un cocomero e un’altra che assomiglia a una fragola.

“Un’altra cosa che ci piace tanto è che non siamo soli” ci dice Manuela con un po’ di emozione negli occhi “facciamo il progetto Tum Tum assieme a una cooperativa dove lavorano ragazzi disabili e ogni oggetto nasce grazie al lavoro di tutti. Stare insieme e condividere questi momenti è un’emozione impagabile!”.

(Foto di Rebecca Lena, Studio Riprese Firenze)

  • Sfoglia l’opuscolo dedicato alla Collezione Tum Tum