Cosa ci rende vicini

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I ragazzi della Compagnia del Cuore incontrano i giovani del servizio civile ARCI per scoprire i i valori che ci rendono simili

 

Venire dall’altra parte del mondo e scoprire che ci sono persone come te, che lavorano per migliorare la società, è bellissimo”. Sono le parole di Carla Cocilova, responsabile delle attività di cooperazione e solidarietà internazionale di ARCI Toscana, che ha aperto l’incontro organizzato a Firenze tra i giovani della Compagnia del Cuore (la delegazione proveniente dai vari Paesi del mondo in cui opera la Fondazione) e quelli che stanno svolgendo il servizio civile all’ARCI.

I due gruppi hanno lavorato insieme alla costruzione di un manifesto sul significato della partecipazione e dell’impegno civile. Ognuno di loro infatti, sta cercando di dare un contributo per migliorare la società: i bambini dell’associazione peruviana Manthoc si battono per il diritto ad un lavoro dignitoso e costruttivo, i giovani nigerini del Coniprat fanno informazione e prevenzione nei villaggi contro le mutilazioni genitali femminili, i ragazzi filippini che collaborano con l’associazione ARCSEA portano l’istruzione e l’alfabetizzazione nelle baraccopoli del sud-est asiatico.

La vostra è un’esperienza simile alla nostra: ho fatto anche io il servizio civile!” ha detto Mme Harouna Seyni, segretario regionale del Coniprat di Tillabéri, in Niger.

Ed è partendo da questi punti in comune che i giovani hanno discusso e provato a costruire qualcosa di concreto: una testimonianza che vuole essere una sorta di manifesto per tutti, contenente le parole chiave che descrivono la loro esperienza, il perchè lo fanno e perchè ne vale la pena.

E’ un invito a tutti coloro che sentono di volersi attivare in prima persona!

Il manifesto realizzato dai volontari