Due futuri panettieri burkinabè ospiti a San Patrignano

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Dalla metà di aprile, due ragazzi burkinabè saranno ospitati per due mesi a San Patrignano per fare formazione nel laboratorio di forneria presente all’interno della comunità e apprendere così le principali tecniche di panificazione. L’iniziativa, che è stata presentata al Forum per l’Economia positiva in corso il 7 e 8 aprile a San Patrignano, si inserisce all’interno del progetto per la realizzazione di un panificio in Burkina Faso che vede insieme Fondazione “Il Cuore si scioglie”, Unicoop Firenze e Movimento Shalom, con il coinvolgimento per la prima volta di un nuovo partner, la Comunità di San Patrignano.

Il forno-pizzeria (il terzo nato dall’impegno comune di Fondazione Il Cuore si scioglie, Unicoop Firenze e Movimento Shalom, dopo le strutture già aperte negli anni scorsi a Loumbila e Fada N’gourma) verrà inaugurato a fine ottobre a Koupela, cittadina a circa 140 chilometri dalla capitale Ouagadougou.

In vista di questo appuntamento, a partire dalla prossima metà di settembre saranno alcuni dei ragazzi di San Patrignano, insieme ai dipendenti Unicoop, ad andare in Burkina Faso, tutti come volontari, per fare formazione e addestramento ai giovani burkinabè direttamente sul luogo, insegnando loro a gestire il forno-pizzeria.

A spiegare l’importanza del coinvolgimento nel progetto dei ragazzi della Comunità di San Patrignano è la vicepresidente della Fondazione Il Cuore si scioglie Irene Mangani, presente al Forum per l’Economia positiva di San Patrignano insieme al consigliere della Fondazione Claudio Vanni (nella foto).

“Vogliamo trasmettere il valore della solidarietà come impegno delle persone, nell’idea che ognuno possa dare il proprio contributo a un progetto – afferma Mangani  -. Qualcosa di grande  si costruisce tutti insieme facendo rete e spendendosi su un’idea comune. Da qui la scelta di allargare, appunto, la rete coinvolgendo la comunità di San Patrignano”.