La lunga strada del pane Shalom

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Ecco l’immagine che ritrae Papa Francesco mentre riceve il il Pane Shalom direttamente dalle mani dall’amico mons. Roberto Rodriguez, vescovo argentino e socio onorario del Movimento Shalom. Il Papa scherzando con mons. Rodriguez gli ha chiesto se era salame di Cologna Caroya (un salame di origini friulane molto apprezzato in argentina). Quando il vescovo Roberto gli ha spiegato l’iniziativa, Papa Francesco ha detto che è molto meglio il Pane Shalom poiché si moltiplica per i poveri dell’africa.

L’idea del pane Shalom è nata in Burkina, a Loumbila, nel panificio realizzato dal Movimento Shalom e Fondazione Il Cuore si scioglie. Ben presto è diventato il prodotto più venduto, perché piace molto e si conserva bene. Si tratta di una baguette intrecciata, con i semi di sesamo e si chiama Pane Shalom, pane della pace.

Dal 2 al 31 dicembre il Pane Shalom è in vendita nei punti vendita di Unicoop Firenze (circa 100 negozi) dotati di un forno e il ricavato sarà devoluto per il nuovo progetto: l’apertura nel 2014 di un terzo panificio a Koupela, sempre in Burkina, dopo Loumbila (aperto nel 2003) e Fada N’Gourma (2012).

Per informazioni sul progetto della Fondazione clicca qui