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Cene galeotte
Ultimi due appuntamentii gastronomici nel carcere di Volterra. Al fornello e in cucina i detenuti guidati da noti chef. Gli incassi devoluti in solidarietà
Cene per i progetti di solidarietà de "Il Cuore si scioglie", all'interno delle mura del carcere di Volterra, trasformato per l'occasione in un insolito ristorante, dove a cucinare e servire sono gli stessi detenuti sotto la supervisione di selezionati chef. Un 'esperienza che si ripete dal 2007 e che ha riscosso sempre maggior successo sia tra il pubblico, che è accorso numeroso, che tra i media di tutto il mondo.
Unicoop Firenze si impegna come al solito a fornire le materie prime, oltre a ricercare attraverso l'esperto enogastronomo Leonardo Romanelli, gli chef e i detenuti , impegnati in cucina e regolarmente retribuiti, sempre attraverso la cooperativa (che fornisce anche le divise).In tavola stoviglie di ceramica (ma di plastica restano per motivi di sicurezza , le posate), veri sottopiatti e veri bicchieri. Massimo cento commensali a serata.
Le prenotazioni vanno effettuate con anticipo per consentire i controlli indispensabili per permettere l'accesso al carcere. È necessario presentarsicon un certo anticipo e all'ngresso si deve depositare nelle apposite cassette borse, cellulari, apparecchi fotografici, che non è consentito portare all'interno. Tutto questo è realizzato con la collaborazione della Casa di reclusione di Volterra e della Condotta di Volterra Alta Valle di Cecina di Slow Food che ha inventato le "cene galeotte".
Prossimi appuntamenti il:
- 26 marzo - con Massimo Bottura, Osteria La Francescana, Modena
- 23 aprile - con Fabio Picchi, Cibreo, Firenze
Info e prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi) tel.0552342777
Notizia pubblicata il 15 marzo 2010
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