Porta lavoro fatto con la tecnica del patchwork

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“Il lunedì e giovedì ci troviamo dopo colazione e facciamo tante cose insieme, soprattuo confusione. Insomma, mettere dieci donne insieme non è proprio così silenzioso!”

Angela svela il segreto della creatività all’interno della sezione soci di Pisa. “Nel pomeriggio torniamo, abbiamo l’addetta che fa la tisana, e poi dopo le sei concludiamo la giornata di lavoro”. La sezione pisana propone i suoi funzionali e ingegnosi portalavoro, che possono servire sia per il cucito che per i lavori a maglia, “abbiamo pensato a due modelli principali, uno a borsa e uno a libro, entrambi con inserti interni a patchwork”.

I portalavoro pisani a borsa sembrano magie, aperti paiono semplici copertine colorate, una volta tirati i fili esterni la stoffa si piega su se stessa, creando volume e trasformandosi in una borsa porta oggetti. “Il nostro gruppo ha fatto un corso di patchwork e da quello abbiamo poi proseguito utilizzando questo metodo nei nostri lavori”. I ritagli di stoffe dalle textures diversificate, lavorate secondo la tecnica del patchwork, mostrano disegni scrupolosi e minuziosamente studiati, come fiori geometrici, profili di case con alberi, che alternano stoffe di materiali diversi.

“Non capita spesso di incontrarsi con le altre sezioni, ed è bello trovarsi per confrontare i nostri prodotti, conoscersi e imparare dagli altri”.

I lavori patchwork della sezione pisana, senza volere, divengono rappresentazione visiva del clima colorato e diversificato dei pomeriggi artigiani.

  • Sfoglia l’opuscolo dedicato alla Collezione Tum Tum