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Libro - Noi con gli altri
CALABRIA
Incontri di approfondimento e manifestazioni
Il 20 marzo, nel palazzo del Comune, i ragazzi partecipano ad un incontro organizzato da don Luigi Ciotti, il fondatore dell’associazione Libera, e dal parroco di Polistena don Pino De Masi, con i familiari delle vittime della mafia. Ad accoglierli il sindaco, Giovanni Laruffa: «Abbiamo aderito a questa iniziativa con grande entusiasmo perché ci rendiamo conto che nel ricordo delle vittime di mafia è possibile far rinascere una nuova Calabria e una nuova Italia». Dai parenti delle vittime un appello: «Aiutateci, camminiamo insieme». Dice don Pino: «È vero, viviamo tra gente che spara, ma la maggior parte dei calabresi è gente che spera, è gente che lotta per cambiare».
Nell’incontro di approfondimento su temi e questioni riguardanti la criminalità organizzata, i ragazzi fiorentini fanno molte domande perché – dicono - «della mafia non sappiamo molto e quello che sappiamo lo abbiamo visto al cinema e in tv oppure letto sui libri». Bella la risposta di una ragazza di Polistena: «È come se ognuno di noi avesse una casa a cui tiene molto, però è sporchissima e non ci si vive bene. Siamo orgogliosi di avere lavorato a questo progetto insieme a voi: adesso sappiamo che, anche nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa e cambiare un po’ questa mentalità, ancora molto arretrata».
E cambiare è possibile. Lo testimonia il fatto che fino a una decina di anni fa la legge sulla confisca dei terreni ai mafiosi ancora non esisteva. «Adesso invece questa legge c’è – dice Luciano Rossetti, direttore del settore soci e consumatori di Unicoop Firenze – perché la pressione dei cittadini ha fatto sì che qualcuno, a livello politico, si muovesse». E da cosa può nascere cosa. «Io credo che alla mafia questa cosa faccia un po’ paura – dice una ragazza di Polistena -. Anche loro sanno che a volte basta un input: qualcuno sta lavorando i terreni che un tempo appartenevano alle famiglie mafiose: molti altri potrebbero seguire il loro esempio. A volte basta cominciare».
Per non dimenticare
Mercoledì 21 marzo: è il giorno della manifestazione organizzata a Polistena per la XII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. I ragazzi hanno deciso di partecipare al corteo con degli striscioni, scritti con le bombolette spray di Tori, che dà loro una mano. Niente colori sgargianti stavolta, ma frasi brevi e significative, anche in dialetto calabrese e vernacolo fiorentino.
Insieme alle autorità e ai gonfaloni di tante Regioni e Comuni d’Italia, sfilano i cittadini, soprattutto i giovani, alla presenza del ministro per le politiche giovanili Giovanna Melandri.
Passano anche i “nostri” ragazzi con i loro striscioni: «‘Nzemi potimu (insieme possiamo) – O provahe a fermacci», «I morti non parlano: gridiamo anche per loro», «Basta sopravvivere: cominciamo a vivere». Le insegnanti sono soddisfatte: «Sento che dentro di loro è nato qualcosa che resterà», dice Elena Zolli, del liceo Gramsci di Firenze. E Natalina Ferraro, del liceo Rechichi: «Questo sodalizio è appena cominciato: proseguirà nel tempo, ne sono sicura». Arrivati in piazza viene letto il lungo elenco delle vittime di mafia. Più persone si danno al cambio al microfono, tra loro c’è anche il giudice Gian Carlo Caselli, ex procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo dopo le stragi in cui furono uccisi Falcone e Borsellino. Don Ciotti si infiamma: «Possibile – tuona – che 133 famiglie della ‘ndrangheta tengano in ostaggio questa regione e non solo questa regione?». Si scopre la lapide con i nomi delle vittime di mafia, parte un applauso interminabile.
«Questa piazza dice tante cose. Ci dà fiducia vedere tanti giovani – dice il ministro Melandri -. Ragazzi che non si piegano e che sono pronti a tutto pur di voltare pagina».
La giornata si chiude con il concerto di Fiorella Mannoia e Luca Barbarossa. Poi è tempo di tornare a casa.
Di nuovo insieme
La visita in Calabria è già stata ricambiata. I ragazzi della IV A di Polistena sono arrivati a Firenze il 7 maggio, dove sono rimasti per quattro giorni, densissimi di appuntamenti, dai presidi nei supermercati alla raccolta di fondi per la cooperativa. I prodotti Valle del Marro-Libera Terra sono stati messi in vendita anche al liceo Gramsci, accompagnati dalla distribuzione di depliant informativi sul lavoro della cooperativa. I ragazzi del Gramsci hanno raccontato la loro esperienza al Saschall, accanto agli studenti del Machiavelli che sono andati in India.
La sera dell’8 maggio viene organizzata un’asta al Teatro del Sale di Firenze con le opere di Torrick Ablack realizzate con gli stencil del murales di Polistena e battute da due battitori d’eccezione: l’attrice Maria Cassi e il vignettista Sergio Staino. La serata è un successo: il ricavato finale è di 7 mila 600 euro, interamente devoluti alla cooperativa Valle del Marro. E c’è una storia nella storia: alla fine dell’asta l’ultima opera viene messa in palio in una lotteria improvvisata. I biglietti costano 200 euro l’uno, partecipano in otto, tra di loro c’è anche la classe del liceo Gramsci di Firenze, che non ha potuto acquistare un quadro all’asta perché qualcuno offriva sempre di più del budget che avevano a disposizione. Ma il destino a volte ci mette una mano: e così dal sorteggio di Tori esce proprio il biglietto del liceo Gramsci! I ragazzi urlano di gioia, ormai non ci speravano più... E invece un pezzo del loro muro fa bella mostra di sé nel quadro di Tori, appeso proprio all’ingresso della scuola.
Quelli della Calabria
Gli studenti della IV A del liceo scientifico Gramsci di Firenze: Giovanni C., Giulio G., Niccolò S., Francesco F., Chiara M., Silvia A., Costanza B., Irene M., Francesca G., Margherita B., Maria Michela M., Chiara P., Valentina B., Arianna G., Lapo C., Giulia M., Dario D., Raffaele T., Francesca G., Tommaso M., Alessia M., con l’insegnante Elena Zolli, referente del progetto, il vicepreside Giacomo D’Agostino e il preside Massimo Batoni
La IV A del Liceo statale socio-psico-pedagogico G. Rechichi di Polistena (Reggio Calabria), con gli insegnanti Natalina Ferraro e A. Aricò
Simona Del Taglia, cooperativa sociale Mèta onlus
Michele Gallo, cooperativa sociale Mèta onlus
Daniela Mori, responsabile dei progetti di Educazione al consumo consapevole di Unicoop Firenze e coordinatrice del progetto “Noi con gli altri”
Luciano Rossetti, direttore del settore soci e consumatori di Unicoop Firenze
Torrick J. Ablack “Toxic”
Claudio Vanni, responsabile Relazioni esterne di Unicoop Firenze
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Studenti fiorentini e calabresi insieme per una cultura della legalità, contro tutte le mafie |