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Libro - Noi con gli altri
DESCRIZIONE PROGETTO
Il progetto si è sviluppato durante l’intero anno scolastico, coinvolgendo anche i genitori dei ragazzi.
Sono state studiate realtà diverse da quella con la quale ci confrontiamo quotidianamente, affrontando le dinamiche storiche, culturali e politiche che le hanno generate. Ma si è pensato anche a come intervenire con un concreto progetto di cooperazione e solidarietà.
Il percorso formativo è stato seguito da due animatori per classe, che hanno accompagnato i ragazzi in tutte le fasi del progetto cercando di stimolare la loro partecipazione attiva, attraverso attività di analisi e riflessione, simulazione di situazioni emblematiche, giochi di ruolo, confronto con testimoni della realtà che dovevamo andare ad esplorare.
La dimensione del dialogo e del confronto consente a ragazzi e ragazze di esplicitare i propri modi di pensare la solidarietà e di integrarli, arricchendoli, con nuove conoscenze. Il progetto prosegue con la messa a fuoco di concetti, modi di pensare e bisogni necessari a quella realtà diversa, e si concretizza con la proposta di partecipare alla progettazione e realizzazione di interventi sul campo, diversi a seconda delle necessità individuate.
Due le fasi del percorso:
- la prima si è svolta in aula, dove - con l’aiuto degli operatori - si è lavorato sui temi della globalizzazione e della solidarietà, stimolando una riflessione sulle interdipendenze tra nord e sud del mondo, per far conoscere ai ragazzi le realtà e i problemi dei paesi più poveri;
- nella seconda fase un’esperienza fortissima, la vera novità di questo progetto: i ragazzi sono stati portati nel sud del mondo, in quelle realtà di cui hanno parlato a scuola, e chiamati a dare concretamente una mano per sviluppare iniziative di solidarietà.
Le destinazioni sono state scelte in virtù della qualità dei progetti di solidarietà realizzati e delle garanzie che i partner di questi progetti offrono sotto il profilo della serietà e della sicurezza. In ognuno di questi luoghi, i ragazzi sono stati chiamati a ideare e realizzare una parte del progetto indicato.
I viaggi sono stati concordati con il capo di istituto e gli insegnanti che hanno seguito il progetto, tenendo conto degli impegni scolastici e delle caratteristiche climatiche dei Paesi scelti. Sono stati organizzati anche incontri con i genitori, per condividere il progetto con le famiglie.
Aiutati dagli animatori, i ragazzi che hanno partecipato ai viaggi hanno trasmesso le sensazioni della loro esperienza ai compagni di classe che sono rimasti a casa, continuando a lavorare insieme nella fase successiva al loro rientro. Ci sono stati poi vari momenti di confronto tra le classi di tutte le scuole che hanno partecipato al progetto.
Non è stato un viaggio qualunque ma un’esperienza tesa a dare un contributo per formare i futuri cittadini, nell’idea che pensare a ciò che è meglio per noi e per gli altri rappresenta l’interesse più alto per la collettività.
Dopo il viaggio i ragazzi hanno continuato a lavorare allo sviluppo dei progetti, contribuendo a raccogliere fondi e organizzando iniziative (presidi nei supermercati, partecipazione ad incontri pubblici, cene di solidarietà) per promuoverne la conoscenza tra i loro coetanei e non solo.
A conclusione del progetto è stato organizzato un momento di verifica e di valutazione dei risultati in un seminario di riflessione, ospitato al Centro di formazione Coop di Montelupo con la partecipazione di tutte le classi partecipanti.
Il bilancio di questa prima esperienza è più che positivo ed invita a proseguire su questa strada, nei tempi e nei modi che saranno ritenuti più opportuni. |