Un orto, per esempio

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Al Teatro di Rifredi la presentazione del progetto “Diecimila orti in Africa” promosso dalla Fondazione Slow Food e sostenuto da Il Cuore si scioglie

Nel ridare valore al cibo, favoriremo l’abbondanza”. Con queste parole Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha concluso il suo intervento durante l’incontro organizzato al Teatro di Rifredi per parlare del progetto “Diecimila orti in Africa”, su cui si sono dati anche alcuni numeri: oltre 1800 orti attivati e oltre 50mila giovani africani impiegati nel lavoro di gestione e produzione.

Per arrivare all’obiettivo dei 10mila, la Fondazione Slow Food chiede il contributo di tutti coloro che credono nell’importanza di ridare valore al cibo, avendo cura del modo in cui viene prodotto, distribuito e consumato.

Siamo a fianco di Slow Food – ha detto Daniela Mori, presidente di Unicoop Firenze – non solo a livello concreto perché abbiamo adottato 25 orti ma soprattutto sul piano culturale: come cooperativa di consumatori e quindi come movimento collettivo ci sentiamo vicini all’approccio comunitario di Slow Food”.

Gli orti nati in Africa grazie al progetto, permettono a cittadini, famiglie e scuole di produrre ortaggi, cereali e frutta fondamentali per il proprio sostentamento, valorizzando le colture locali e preservando il territorio (altrimenti minacciato dalle pratiche di landgrabbing, accaparramento di grandi estensioni agricole da parte di multinazionali).

Questa non è un’operazione di solidarietà rivolta solo all’Africa ma un grande strumento di riflessione e cambiamento anche per noi” ha precisato Petrini commentando alcuni dati riguardanti la produzione alimentare nel mondo. “Produciamo cibo per 12 miliardi di persone. La popolazione mondiale è di 7 miliardi perciò finisce che il 40% viene sprecato. EXPO – prosegue – dovrebbe essere un luogo in cui si discute di tutto questo ma per adesso non mi sembra che sia così”.

Per proporre un’alternativa, nel prossimo autunno, dal 3 al 6 ottobre, Slow Food organizzerà al Forum di Assago “Terra Madre Giovani”, appuntamento che riunirà migliaia di giovani contadini Under 40 provenienti da tutto il mondo.

E forse sarà come “una locomotiva lanciata a bomba contro l’ingiustizia”, citando Francesco Guccini i cui versi sono stati interpretati da Silvia Comes, presente al Teatro di Rifredi, insieme a Ginevra Di Marco e Anna Granata. Le tre cantanti hanno scaldato il pomeriggio, a cura di Sergio Staino, intonando canzoni popolari della tradizione contadina, accompagnate dai musicisti Michele Staino e Andrea Salvadori.

Per informazioni sugli orti adottati dalla Fondazione: link

Le foto dell’incontro dell’11 maggio: